All’inizio del percorso espositivo, ad accogliere il visitatore c’è un’installazione che gioca con un volume di specchi, una sorta di scrigno, al cui interno è posizionato un oggetto-icona, ovvero uno dei nuovi prodotti che Desiree presenta al Salone (poltrona Avì). Il gioco di rifrazione creato dalla superficie riflettente ricorda il tema dell’acqua e della luce, elemento distintivo di Venezia. A fare da quinta ai vari ambienti, composizioni site specific anche della libreria Image, sistema componibile dal design pulito e leggero che si adatta a qualsiasi tipo di arredo. Completa l’allestimento una serie di immagini che creano una realtà immersiva all’interno della quale ci si muove alla scoperta delle novità.
L’ispirazione storica deriva anche dallo straordinario rapporto che c’è stato nel ‘500 tra l’architettura di Andrea Palladio e gli affreschi di Paolo Veronese, per continuare nel ‘900 con l’originale architettura di Carlo Scarpa. Un ambiente destrutturato, il cui stile si scopre gradualmente, giocato sul “vedo non vedo”. A contrastare con i due lati lunghi, più imperscrutabili e misteriosi, sul lato corto, lo stand si apre completamente, come se continuasse all’infinito, quasi fosse uno spazio che si protrae verso l’orizzonte, tipico come nei dei panorami veneziani.
Nulla è lasciato al caso. L’assetto distributivo pensato da Roberto Gobbo è imperniato sul chiasmo, figura retorica in cui si crea un incrocio immaginario tra due coppie di concetti, formando idealmente una X, concetto chiave che si ritrova poi anche nella statuaria greca. L’ambiente riprende questa idea in un gioco di pieni e vuoti, di parti attive e parti inattive, che si influenzano specularmente a vicenda: la contemporaneità è sempre figlia di un passato e, nel caso della cultura veneta, di un grande passato.
All’interno dello spazio sono presenti importanti opere di Virgilio Guidi (Roma, 4 aprile 1891 – Venezia 7 gennaio 1984). L’artista ha operato per gran parte della sua vita nella città lagunare cogliendone i valori visivi fortemente caratterizzanti: luce – colore.
Viene confermata anche quest’anno la partnership con OIKOS, colore e materia per l’architettura; , realtà italiana d’eccellenza, leader nel settore delle pitture ecologiche dal 1984. L’azienda si occupa di ecosoluzioni cromatiche e vanta una filosofia totalmente green. A definire l’intervento all’interno dello stand Desiree, creando un impatto estetico unico in abbinamento con le nuove collezioni, la colour designer Vicky Syriopoulou.
La presenza di Desiree e di Gruppo Euromobil non si limita al solo Salone: l’azienda è infatti presente anche nel circuito del Fuori Salone - Milano Design Week 2019, all’interno della Sony Lounge presso lo Spazio Zegna di via Savona 56, dove Sony presenterà nuovi scenari tecnologici. L’allestimento a cura dello Studio I.T.O. Design, storico partner dell’azienda, prevede la fornitura di divani Overplan - design Matteo Thun & Antonio Rodriguez; coffee table nei modelli Sabi, Yori e Stum ideati per Desiree da Setsu&Shinobu Ito, per un total look estremamente raffinato ed elegante della Lounge.